Moresco

Moresco: La Torre Eptagonale tra i Cieli della Valdaso

Appollaiato su un colle che domina dolcemente la Valdaso, circondato da campi coltivati e frutteti, Moresco è uno dei borghi più piccoli e più affascinanti delle Marche. Inserito tra i Borghi più belli d’Italia, stupisce per l’incredibile armonia urbanistica, l’inconfondibile torre eptagonale e una vista mozzafiato che spazia dal mare Adriatico ai Monti Sibillini.

Un borgo da scoprire con lentezza, in punta di piedi, dove ogni angolo è poesia e silenzio.


Un viaggio nel tempo: la storia di Moresco

Le origini di Moresco sono avvolte nella leggenda: si narra che il borgo sia stato fondato da un condottiero “moro”, anche se più realisticamente fu costruito tra il XII e il XIII secolo come castello fortificato a difesa della valle.

Con il passare dei secoli, Moresco mantenne il suo impianto medievale, fatto di mura ellittiche, torri di guardia e un nucleo abitativo raccolto, arrivato fino a noi intatto e curato.


Il borgo e le sue meraviglie

Moresco è uno di quei luoghi in cui la bellezza è nelle proporzioni perfette. Ogni elemento si incastra con armonia, ogni scorcio sembra pensato da un artista:

  • Torre Eptagonale (XII secolo): simbolo assoluto del borgo, unica nel suo genere nelle Marche. Alta 25 metri, offre un panorama spettacolare sulla vallata e sul mare.
  • Piazza Castello: raccolta, accogliente, con porticati e scorci che sembrano usciti da un dipinto.
  • Chiesa della Madonna della Salute: al di fuori del borgo, custodisce un affresco della scuola del Crivelli.
  • Chiesa di Santa Maria dell’Olmo: con opere d’arte e una facciata semplice e luminosa.
  • Galleria d’Arte Contemporanea: sorprendente spazio espositivo che mescola storia e modernità.

Panorama e silenzio: un’esperienza sensoriale

A Moresco non ci sono frenesie. Il tempo si dilata e lo sguardo si perde:

  • Verso l’Adriatico, con vista su Pedaso, Cupra Marittima e le spiagge marchigiane.
  • Verso l’interno, con colline ondulate, valli verdeggianti e i Sibillini all’orizzonte.

Il borgo è ideale per:

  • Meditazione, scrittura, fotografia.
  • Passeggiate rigeneranti tra campi, ulivi e frutteti.
  • Picnic panoramici e contemplazione silenziosa.

Sapori della Valdaso

La zona di Moresco è conosciuta per prodotti agricoli di altissima qualità, grazie alla fertilità della Valdaso:

  • Frutta fresca e trasformata: pesche, prugne, mele rosa.
  • Olive e olio EVO, cereali antichi e verdure.
  • Maccheroncini di Campofilone IGP, salumi artigianali e formaggi di pecora.
  • Vini locali: Pecorino, Passerina, Falerio e Rosso Piceno Superiore.

Mini Guida: Cosa Vedere a Moresco in un Weekend

Giorno 1:

  • Ingresso nel borgo dalla Porta Castellana.
  • Visita alla Torre Eptagonale e salita fino alla cima.
  • Passeggiata nella Piazza Castello e tra i vicoli del borgo.
  • Pranzo in osteria con vista sulle colline.
  • Visita alla Chiesa di Santa Maria dell’Olmo.
  • Cena al tramonto con prodotti locali.

Giorno 2:

  • Passeggiata naturalistica nei dintorni (anche a piedi fino alla Madonna della Salute).
  • Visita a una fattoria o frutteto della Valdaso.
  • Pranzo in agriturismo.
  • Shopping di prodotti tipici e rientro.

Itinerario Tematico: Moresco tra Arte, Paesaggio e Silenzio

Per un viaggio lento e immersivo:

  • Percorso storico-architettonico: Torre Eptagonale, mura, piazza, chiese.
  • Percorso spirituale e artistico: Madonna della Salute, gallerie locali.
  • Percorso naturalistico: sentieri tra i campi, belvederi, uliveti.
  • Percorso del gusto: degustazione di frutta, olio, pasta e vini della Valdaso.

Moresco: il borgo dove la bellezza non ha bisogno di parole

Piccolo, silenzioso, perfetto. Moresco è uno di quei borghi che non si dimenticano, perché parlano con l’essenziale: una torre unica, un cielo limpido, un silenzio pieno. Un luogo dove l’anima si distende e i sensi si aprono.

Moresco ti aspetta, con la sua quiete sospesa e la sua bellezza raccolta.